Fake News Hackaton: contrasto alle notizie false e giornalismo di qualità

“Il giornalista mi deve raccontare quello che succede, non giudicare” diceva Gianni Minà.

E’ questo quello che è emerso dall’incontro di giorno 18 maggio presso la Facoltà di scienze della Formazione, nell’ambito del laboratorio sulle fake news, che Lo Stretto Digitale ha tenuto con la collaborazione di Alessio Caspanello di Letteraemme.it.

Nell’incontro è stato spiegato come il giornale verifica una notizia prima di batterla e pubblicarla sul loro giornale online. “Preferisco scrivere meno ma di qualità”, è questa la politica portata avanti da Caspanello, per il suo giornale. Sono stati esaminati due casi studio emblematici che hanno riguardato Messina e la Zona Tirrenica :

Per entrambi, la redazione del giornale ha utilizzato uno schema a step per verificare le notizie che avevano ricevuto tramite comunicati stampa, e che alla fine del processo si sono rivelate notizie fuorvianti. In particolare, questo processo prevede le seguenti fasi :

  1. Raccolta dei dati e la loro verifica ;
  2. La pulizia dei dati;
  3. L’analisi dei dati raccolti;
  4. La verifica dei dati raccolti;

Dal dibattito con i ragazzi, sono emersi alcune soluzioni da poter mettere in campo per contrastare la diffusione di fake news, che vengono spesso utilizzate da alcuni “pseudo-giornali” on-line che guadagnano con il sistema del clickbaiting.

Clickbait o clickbaiting ovvero “esca da click” è un termine che indica un contenuto web, o un articolo di “giornale” (le virgolette sono d’obbligo per rispetto dei giornalisti), il cui obiettivo principale è di attirare il maggior numero possibile di utenti a cliccare, per generare rendite dal click stesso o dalla pubblicità dei banner sul sito.

Generalmente, una notizia di questo tipo si avvale di titoli accattivanti e sensazionalisti, che incitano a cliccare link di carattere falso o truffaldino o comunque esagerato, facendo leva sull’aspetto emozionale di chi la legge, facendola diventare “virale” e aumentandone quindi il profitto.

Un grande lavoro per contrastare il fenomeno delle fake news, viene fatto dai siti di debunking dove ciò che è riportato in queste “notizie” viene smentito, evidenziandone la mancanza di fonti informative affidabili.

Una delle soluzioni, pensata dal gruppo di lavoro, potrebbe essere quella di dare una “certificazione di qualità”, ad esempio tramite un sistema di votazioni gestito dagli utenti che premiano quei siti che scelgono di non pubblicare fake news ovvero notizie create ad hoc per fare atterrare il cliente sul sito e guadagnare con il clickbait.

Questo però non fermerebbe i proprietari dei siti che creano le fake news dal rinunciare alla “certificazione di qualità” e continuare a creare fake news per quei lettori poco attenti alla qualità della notizia, e che diffondono in maniera virale, le notizie.

Un altra soluzione elaborata dal gruppo, che non è alternativa ma complementare alla prima, potrebbe riguardare la “policy” di programmi come Google Adsense, per citare il più famoso, che stanno alla base del guadagno dei siti di fake news, rivederne le regole d’accesso alla monetizzazione ed evitare che i siti che non sono “certificati” con il bollino di qualità “anti fake news” possano guadagnare, indisturbati, e creare un danno non indifferente, su molti fronti sociale, politico ed economico.

Come è già successo per la monetizzazione dei canali youtube, con la rivolta anti censura con cui i grandi investitori pubblicitari hanno chiesto a YouTube di non far apparire più i loro spot prima, dopo o in mezzo a video che possono essere considerati offensivi, per svariati motivi.

Il gruppo di lavoro si incontrerà nuovamente il 25 Maggio dalle 09:00 alle 13:00 presso la Facoltà di Scienze della Formazione, per continuare ad elaborare l’idea, in vista della partecipazione di un gruppo in rappresentanza, che si recherà a Rimini il 23 Giugno, a presentare l’idea, al Fake News Hackaton, del Web Marketing Festival.

Potete restare aggiornati sui nuovi appuntamenti e i prossimi workshop seguendo la pagina facebook de Lo Stretto Digitale.

 

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