Summer School 2015 #OpenData , Un resoconto

 

Dal 10 al 12 Luglio si è svolta al Caffè Galante la Summer School sugli Open Data, una tre giorni dedicata agli open data per la pubblica amministrazione, al data journalism, agli open data geografici e agli strumenti e alle risorse disponibili per la loro creazione e utilizzazione. Organizzata da Lo Stretto Digitale, la community nata sulle sponde dello Stretto di Messina che raccoglie innovatori digitali e sociali siciliani e calabresi, si è trattato di un’ulteriore iniziativa tra quelle dedicate all’innovazione e al digitale che prendono vita al Caffè Galante ormai abitualmente già da alcuni anni; sono infatti molteplici gli eventi dedicati all’innovazione lì svoltisi, e alcuni, come Innovazione e Sviluppo dei Territori Periferici del Maggio 2010 o il primo Kublaincampo del Gennaio 2013, hanno visto i partecipanti impegnati anche per un’intera giornata, ma mai era successo che un evento organizzato al Caffè Galante si protraesse per ben tre giorni. E d’altra parte, vista la natura stessa dell’iniziativa era improbabile che potesse essere diversamente. Uno di quegli eventi che, per la natura e l’interesse degli argomenti trattati (qui il programma completo), per la qualità e le competenze dei soggetti coinvolti, attraggono sempre pubblico da diverse zone della Sicilia (e, ahimé, quasi sempre pochi locali, solo quelli che sono capaci di coglierne la valenza). Evento sponsorizzato da Confindustria Giovani di Messina e supportato da Digital Champion ItaliaOpen Data Sicilia e #RCStorming in cui tre tutor d’eccezione, Andrea Borruso, Andrea Nelson Mauro e Piero Paolicelli, si sono avvicendati su una cattedra molto informale e interattiva per svelare significati e opportunità degli Open Data ad un uditorio variamente composto e sempre attento. Una circostanza che dimostra ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, come heritage ed innovazione, divulgazione culturale ed impegno civico vadano a braccetto e costituiscano occasione di crescita per i territori e per coloro che li abitano (a saper cogliere il valore dei contenuti che ci si sforza di veicolare attraverso occasioni del genere).

L’iniziativa, come già detto, si deve a Francesco Micali & Co. de Lo Stretto Digitale, che in passato, in alcune occasioni, avevano già avuto modo di partecipare ad eventi organizzati al Caffè Galante (ne hanno anche scritto), e che in uno dei loro incontri, svoltosi a Messina nello scorso Febbraio, hanno proposto di ospitare nello storico caffè siciliano questa bellissima iniziativa (che, senza timore di smentita, può essere considerata la prima del suo genere che mai si sia svolta in Sicilia), regalando a tutti i partecipanti un’occasione per apprendere e mettere in pratica, sperimentandole, durante e dopo (come già sta avvenendo), le competenze trasmesse dagli eccellenti tutor in questa esperienza entusiasmante, in cui ciascuno ha potuto contaminarsi virtuosamente e in cui il grado di attenzione ed interesse dei discenti non è mai venuto meno per tutti e tre i giorni.

Nel pomeriggio di venerdi 10, il tutto ha preso il via con il benvenuto di chi scrive e la proiezione di un breve video di presentazione del Progetto Caffè Galante, quindi i saluti di Francesco Micali a nome de Lo Stretto Digitale e di Umberto De Domenico di Confindustria Giovani Messina con le rispettive presentazioni delle attività delle due realtà associative, subito dopo la sessione dedicata alla pubblica amministrazione condotta da Piero Paolicelli. Piero ha fatto parte del comitato che ha portato Matera a conquistare, attraverso un non facile processo selettivo, l’ambito titolo di capitale europea della cultura nel 2019; al suo interno Piero ha giocato un ruolo di primo piano mettendo a disposizione le sue competenze e la sua energia contagiosa. Piero ha sviluppato competenze nella realizzazione di mappe e in generale nell’uso degli open data di tipo geografico ma ha anche guidato processi di apertura e di adozione degli open data da parte delle pubbliche amministrazioni locali e in questo senso è stato fondamentale il suo ruolo nella realizzazione dei portali open data delle città di Matera e Lecce. Piero fa parte di Wikitalia, è digital champion di Matera (uno dei primi cento nominati nel Novembre scorso dal digital champion italiano Riccardo Luna) ed è uno dei principali animatori di Spaghetti Open Data, la più numerosa ed autorevole comunità di attivisti open data italiani. Qui di seguito la sua presentazione dedicata appunto agli open data nella pubblica amministrazione, con utilissimi spunti, indicazioni e storie di successo trattando di aspetti giuridici, tecnici, sociali e di ingaggio. Altre interessanti presentazioni di Piero sul tema possono essere consultate sul suo account Slideshare.


Il mattino seguente, 11 Luglio, la giornata si è aperta con la lezione di Andrea Nelson Mauro sul datajournalism, ovvero sull’utilizzo degli open data in campo giornalistico. Andrea, messinese che vive a Bologna ma con la Sicilia sempre nel cuore, è anch’egli uno dei principali animatori di Spaghetti Open Data ed è stato, due anni fa, il fondatore di Open Data Sicilia, la più numerosa community regionale italiana che si occupi di open data (curiosità, l’idea gli venne o comunque la volle comunicare al sottoscritto, che prontamente lo confortò accogliendola positivamente, proprio mentre si era seduti al tavolo di un bar di Patti). Andrea è anche uno dei fondatori di Dataninja, il network di data journalism per cui lavora e per cui ha svolto numerose inchieste (anche per prestigiosi gruppi editoriali italiani e stranieri) alcune delle quali gli hanno valso importanti riconoscimenti internazionali. Due di queste inchieste, The Migrants’ Files (dedicata alle morti dei profughi che attraversano il Mediterraneo) e Confiscati Bene (dedicata ai beni confiscati alla mafia), sono state oggetto della lezione di Andrea al Caffè Galante. Ma oltre alle storie di successo Andrea ha parlato anche delle tecniche e degli strumenti utilizzati dai data journalist per portare avanti un inchiesta. Qui di seguito le slide che utilizza per finalità didascaliche di questo tipo e per chi volesse approfondire, anche in questo caso si suggerisce una visita agli account Slideshare e Slides.com di Dataninja.


Nel pomeriggio invece è stata la volta di Andrea Borruso, che ha trattato in maniera puntuale degli open data per il territorio, quindi di cartografia, cartografia online, tecniche, strumenti e di OpenStreetMap in particolare. Andrea che si definisce geomatico con la passione degli open data, è anch’egli uno dei principali animatori di Spaghetti Open Data e, senza dubbio, il principale animatore di Open Data Sicilia, è anche digital champion di Palermo e ha contribuito ad importanti iniziative nel campo degli open data come la stesura delle linee guida per gli open data della città di Palermo (riferimento di successivi analoghi documenti di altre città) e ha partecipato attivamente e con contributi fondamentali a progetti come Confiscati Bene e OpenPompei. Le competenze e le conoscenze di Andrea sono davvero vaste, enciclopediche si potrebbe dire, e lo si è visto anche durante la sua lezione. Anche in questo caso consigliamo di curiosare nell’account Slideshare di Andrea e qui di seguito invece la presentazione fatta da Andrea al Caffè Galante.

borruso_slides

Il terzo e ultimo giorno della summer school, si è svolto nella mattinata di domenica, giorno 12, ed ha visto nuovamente Piero Paolicelli a disposizione dei discenti per una vera e propria sessione laboratoriale durante la quale sono stati usati strumenti online, gratuiti ed opensource come Datawrapper, Infogr.am, CartoDB e Umap per la realizzazione di semplici casi d’uso.

La Summer School sugli Open Data si è chiusa, tutti contenti e soddisfatti, con l’invito ad un altro appuntamento siciliano di cui ha in qualche modo rappresentato una sorta di  prova generale molto incoraggiante e promettente che lascia ben sperare per l’attenzione sempre più crescente verso gli open data che si percepisce nella nostra regione, il raduno di Open Data Sicilia che si svolgerà a Palermo i prossimi 4, 5 e 6 Settembre.

Arrivederci 😉

Nino Galante (@picomiles)

Questo post è stato pubblicato precedentemente sul blog del Caffè Galante

Alcuni momenti dei tre giorni, nelle foto di Nino Galante e Melo Rifici :

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Nino Galante

Sono un informatico fautore dell’impegno civico, wikicratico e kublaiano, promotore della openness nelle forme più varie in cui possa manifestarsi.

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