Virtuale, mista, aumentata ed estesa: tutte le sfumature della realtà

Apertitivo digitale per parlare di: realtà aumentata

Un mare di potenzialità. Questa è la sensazione che ci ha lasciato l’ultimo Aperitivo Digitale sulla realtà aumentata organizzato da Lo Stretto Digitale, presso la Libreria Feltrinelli di Messina, lo scorso 17 Luglio.

Una calda serata d’estate per parlare di realtà aumentata, grazie agli interventi di Andrea Nucita, docente d’informatica presso l’Università di Messina e della giovane Sonia Trifiletti, studentessa del Corso d’Informatica, presso l’Ateneo dello Stretto.

A quanto pare l’evoluzione della tecnologia digitale nel prossimo futuro continuerà ad accelerare fino a mettere le ali. È stato sufficiente vedere gli ultimi prodotti di Microsoft, Apple e altri giganti dell’Hi-Tech (Google glass, samsung gear VR, Oculus rift, HTC vive, ecc) per rendersi conto che siamo proprio ad un punto di svolta delle nostre abitudini e consuetudini.

Visori a realtà aumentata: quali utilizzi possibili?

Realtà aumentata letteralmente è l’utilizzo di dispositivi digitali, come i visori Google glass o i Samsung gear VR, dei veri e propri schermi indossabili come maschere da sub, davanti ai nostri occhi, grazie ai quali è possibile osservare il mondo che ci circonda, sovrapponendo agli oggetti che normalmente abbiamo attorno, nei contesti che occupiamo, come il luogo di lavoro, o gli interni di casa nostra, oggetti visualizzabili solo da chi li indossa.

Ad esempio, è possibile aggirarsi tra le mura di casa e guardare una televisione virtuale sovrapposta alla parete, o osservare sul frigorifero cosa ci si può trovare dentro. Ancora, se il tuo lavoro è il designer, per esempio di motociclette, è possibile utilizzare il computer per realizzare il modello base, e i visori per realtà aumentata per vedere il modello realizzato a dimensione naturale per apportare le dovute modifiche, con una resa istantanea. Un magazziniere, grazie agli occhiali per la realtà aumentata, potrà sapere tutte le informazioni di cui ha bisogno un prodotto in magazzino semplicemente puntando lo sguardo sul codice a barre che accompagna il prodotto con una velocizzazione del lavoro dai risultati impensabili.

Non mancano risvolti ancor più intriganti, di cui alcuni film sul grande schermo, recentemente ci hanno dato un assaggio. Grazie alla realtà aumentata ci si può trovare a passare dalle mura di casa ad un setting completamente diverso, da poter esplorare, come altre zone del mondo, o località immaginarie, frutto della fantasia degli ideatori del software.

Esempi di realtà aumentata: l’assistente per bambini con ADHD.

Certo, la realtà è un’altra cosa, e su questo non c’è dubbio, ma trovarsi immersi in contesti lontani nello spazio e nel tempo, mette in campo potenzialità mai avute prima, nella nostra storia, per l’apprendimento, sia scolastico che universitario.

A proposito di quest’ultimo punto, a scaldare il cuore, in questa realtà virtuale a tratti un po’ fredda, ci ha pensato la relazione della giovane Sonia, che ci ha mostrato come sia stato utile applicare la realtà aumentata ad un problema caratteristico dei nostri tempi: l’apprendimento dei bambini con difficoltà specifiche nell’attenzione (ADHD).


La studentessa, con il supporto del prof. Nucita, ha sviluppato un avatar che accompagna i bambini durante l’esecuzione degli esercizi, incoraggiandoli in caso di errore a riprovare, o ad aggiustare il tiro, o semplicemente a non distrarsi e a ritornare ad osservare la pagina dell’esercizio.

L’intento è quello di accompagnare, con l’ausilio della realtà aumentata, i bambini nei loro sforzi per superare le difficoltà nell’apprendimento.

Lo spazio creato dall’Aperitivo Digitale ha dato la possibilità di condividere domande di approfondimento e altri interventi per i partecipanti, rivolte ai relatori.

A chiusura della serata, l’aperitivo rinforzato ci ha dato la possibilità di accompagnare, in maniera un po’ più conviviale, la crescita dei contatti e dei legami di tutti coloro che man mano stanno costruendo, poco per volta, la community dello Stretto Digitale.

Abbiamo una bella aspirazione: diventare un riferimento nel settore Digital per la Sicilia e per il resto del Sud Italia.

E se possiamo farlo davanti a uno spritz, non è forse sempre valido il motto di unire
l’utile al dilettevole…? 🙂

Per continuare nella nostra missione, abbiamo fondato l’Academy dello Stretto Digitale ed offriamo corsi, rivolti sia al settore Digital che a quello dello Sviluppo web. In Autunno partirà la terza edizione del Corso in Digital Marketing, a cui ci si può già iscrivere in promo fino al 10 settembre.

Alla prossima!

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Davide Caccamo

Ingegnere Energetico e da poco tempo Digital Marketer. Poliedrico ed eccentrico, mai stato tagliato per le cose troppo facili.

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