Voglio fare il Social media manager: per 500 euro al mese?

Social Media Manager: quanto guadagna?

L’indignazione ha raggiunto i massimi livelli nella comunità dei social media manager in questi giorni. 

La buona notizia è che, sempre più spesso, anche gli enti pubblici riconoscono l’importanza di una buona gestione dei social media nell’ambito di una comunicazione istituzionale che migliori anche la customer care relativa ai servizi. Quella brutta, anzi pessima, è che si stenta a riconoscere la professionalità della figura a cui tale gestione compete: il social media manager .

L’ultimo caso è quello del Comune di Foligno che, qualche settimana fa, ha emanato un avviso pubblico di manifestazione di interesse, in bellavista sull’homepage del sito, per individuare un social media managerper la gestione della presenza del Comune di Foligno sui social network “. Compenso: 5mila euro per dieci mesi, iva inclusa, pagamento a 30 giorni.

Anche per uno stage, di quelli seri s’intende, si offrono cifre migliori.  L’indignazione corre sul web, nonostante gli organi di informazione si limitino, nella maggior parte, a riportare la notizia del bando, senza commentare il risibile compenso. Ad essere arrabbiato è, principalmente, chi questo lavoro lo svolge. Perché, dietro quei 500 euro al mese, c’è l’incapacità (o la mancanza di volontà) di vedere una “professione”, quella del social media manager appunto, con tutto ciò che comporta: lo studio, la preparazione, l’esperienza e il continuo aggiornamento.

Eppure una certa serietà è ricercata. Nell’avviso sono elencati i compiti di cui il social media manager deve occuparsi: “Mappatura, pubblicazione e aggiornamento in tempo reale sui canali sociali di notizie inerenti il ​​Comune; presidio e monitoraggio delle conversazioni on line; gestione dei commenti e rimozione di messaggi ritenuti offensivi, spam, messaggi fuori contesto o apertamente violenti, offese, minacce, insulti, volgarità, forme di pubblicità personale, i diritti delle minoranze e dei minori, i principi di libertà e uguaglianza, messaggi che violino la privacy o il diritto d’autore;gestione delle risposte tempestiva e compatibile con l’acquisizione di informazioni informazioni da parte delle diverse strutture comunali; gestione dell’aspetto grafico dei profili, ect …. “ . E, inoltre, ” Il soggetto esterno si impegna a prestare la propria opera in via continuativa “ .

Sai quanto guadagna un social media manager?

Il polverone che ha sollevato la notizia battuta da Umbria24 in cui il Comune di Foligno vuole sbarcare sui social e cerca un esperto per 500 euro al mese, è giustificato perché quella richiesta non è una semplice consulenza, ma un lavoro quotidiano e a tempo pieno. E, ad aggravare il tutto, l’offerta non è più un progresso dell’uso strategico dei social media, ma da un’istituzione pubblica. Una cosa che stupisce fino a un un certo punto.

L’avviso, tanto per fare un esempio, fa esplicito riferimento alla Legge 150 del 2000, sull’istituzione degli uffici stampa negli enti pubblici. Una legge che prevede la presenza di un giornalista iscritto all’albo e che, puntualmente, è ignorata o aggirata, con bandiere per addetto stampa che non sono state pagate. C’è una certa analogia tra i due casi: l’opinione che ha fatto scrivere qualche parola in successione, così come è stato fatto di aprire un profilo Facebook o Twitter e di conseguenza fare il social media manager. Salvo poi, stupirci se non arrivano i risultati sperati.

E i risultati sono pretesi naturalmente. Nel bando è scritto infatti, che la prestazione cesserà, qualora non sia “rispondente agli obiettivi e ai compiti affidati”. E chi stabilisce se la prestazione è valida o no, considerato che la ricerca di una nuova collaborazione si è resa necessaria per la mancanza di figure idonee tra il personale interno. Come dire: ti assumiamo perché siamo moderni ma non sappiamo esattamente cosa vuol dire, ti paghiamo quattro soldi, ma se non ci piace ti buttiamo fuori anche se nessuno qui ci capisce molto.

Ce n’è abbastanza per indignarsi! L’ultima di una serie di contraddizioni, destinato a perpetrarsi fino a quando non sarà riconosciuto il giusto valore al lavoro delle persone.

Attaccare un bottone non vuol dire essere un sarto, aprire un profilo social non vuole dire fare il social media manager. 

Vuoi diventare social media manager?

Volete sapere cosa si nasconde dietro questa figura misteriosa? Se la notizia vi ha incuriosito e volete saperne di più sulla professione del social media manager, non potete non leggere l’articolo di Anna, Mamma faccio il social media manager: il social media che? . Giusto per farvi un’idea.

E perchè no se ti è piaciuto il mio articolo condividilo sul tuo profilo social, con tutti i tuoi amici Social Media Manager!

 

 

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